mercoledì 11 dicembre 2013

The Hole

L'Alice dentro di me è caduta e non si rialza più.
Arranca, urla, scalcia.
Non l'avevo mai sentita eppure è sempre stata lì, perché Alice sono io.
Per qualche motivo io e lei non comunichiamo più, come due persone diverse nello stesso corpo.
Ma lei è lì, avvolta da una moltitudine di pensieri, di parole non dette, desideri non realizzati, bisogni non soddisfatti...
Lei è arrabbiata, è delusa, è sola: martella la mia testa, ferisce il mio corpo e cavolo se fa male!
Alice si sta ribellando: vuole essere ascoltata.
Il nostro legame è rotto: come rimediare?
Alice è viziata, Alice è spaventata.
Qualcosa, non capisco cosa, l'ha fatta cadere e mi trascina sempre più giù.
Più cade e più la sento urlare ed ora entrambe abbiamo toccato il fondo.
Ho visto cosa c'è lì sotto, e fa paura, perché lì regna la paura stessa; posso toccarla con mano da anni e condiziona ogni istante della mia vita.
La mia Alice non ha trovato il paese della meraviglie: decisamente no.
"Tirami su" mi dice.
"Ascoltami" mi urla.
"Aiutami" m'implora.
Ora la sento, vuole uscire.
Ora lo so: troverò la pace solo quando torneremo ad essere una cosa sola.
Ora... tutto è chiaro, ma così confuso.
Stiamo affondando, ma almeno lo stiamo facendo insieme...

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